VITICOLTURA OSSOLANA · VAL D'OSSOLA

Coltivare la vite
dentro le Alpi.

Terrazzamenti, muri a secco e topie raccontano una viticoltura costruita nel tempo sui versanti della Val d'Ossola.

VIGNE DI MONTAGNA

La viticoltura della Val d'Ossola

In Val d'Ossola la vite cresce in un ambiente alpino dove lo spazio coltivabile è prezioso e il paesaggio porta ancora i segni di secoli di lavoro.

Qui la viticoltura si è adattata ai versanti attraverso piccoli vigneti, terrazzamenti, muri in pietra e sistemi tradizionali di allevamento della vite.

È in questo contesto che si inserisce il Prünent, ecotipo locale di Nebbiolo, profondamente legato alla storia agricola dell'Ossola.

Terrazzamenti e muri a secco nei vigneti della Val d'Ossola

TERRAZZAMENTI

Dove non c'era pianura, l'uomo ha creato spazio

La montagna impone limiti precisi. Per coltivare la vite, generazioni di agricoltori hanno modellato i pendii creando superfici utilizzabili dove il terreno pianeggiante era scarso o inesistente.

I terrazzamenti viticoli sono una delle testimonianze più evidenti di questo lavoro.

Piccole porzioni di terreno vengono sostenute e organizzate lungo i versanti, trasformando la pendenza in un paesaggio agricolo costruito nel tempo.

Costruzione tradizionale di un muro a secco nel paesaggio agricolo ossolano

PIETRA E VIGNA

I muri a secco della viticoltura ossolana

La pietra disponibile sul territorio è diventata uno degli elementi fondamentali dell'agricoltura di montagna.

I muri a secco permettono di sostenere il terreno dei terrazzamenti e sono parte integrante dell'immagine dei vigneti ossolani.

Non sono semplicemente un elemento estetico: raccontano il lavoro necessario per rendere coltivabili i versanti e mantenere nel tempo questi piccoli appezzamenti.

Topia tradizionale nei vigneti di Pello a Trontano in Val d'Ossola

LA TOPIA OSSOLANA

La pergola tradizionale delle vigne

Uno degli elementi più riconoscibili della viticoltura ossolana è la topia, il tradizionale sistema a pergola utilizzato per sostenere la vite.

La struttura combina elementi in pietra e sostegni trasversali sui quali si sviluppa la vegetazione.

Le topie sono diventate nel tempo una presenza caratteristica del paesaggio rurale della valle, tanto da essere associate a una vera e propria “civiltà della topia”.

Topia storica in inverno nel paesaggio rurale della Val d'Ossola

PAESAGGIO RURALE

Una struttura che racconta il territorio

La topia non può essere separata dal paesaggio nel quale è nata. È il risultato dell'adattamento della viticoltura alle condizioni della valle e alle tecniche disponibili alle comunità agricole.

Osservarne ancora oggi gli elementi storici permette di leggere fisicamente il rapporto tra uomini, vite, pietra e montagna.

Approfondisci la storia del Prünent →

IL PAESAGGIO DEL VINO

Piccoli vigneti tra Domodossola e la valle

La viticoltura ossolana non forma un unico grande vigneto: è distribuita in appezzamenti che seguono la geografia della montagna.

Vigneti tra Domodossola, Masera, Montecrestese e Trontano in Val d'Ossola

Intorno a Domodossola e nei territori di Masera, Trontano, Montecrestese, Crevoladossola e Villadossola, la presenza della vite si inserisce tra centri abitati, boschi, prati e versanti montani.

Questa frammentazione è uno dei tratti distintivi del paesaggio viticolo locale: una costellazione di piccoli vigneti invece di grandi superfici continue.

Esplora la Val d'Ossola →
Vigneti alpini del Prünent sui versanti intorno a Domodossola in Val d'Ossola

SOLE, PENDENZA, MONTAGNA

Ogni vigneto occupa il suo spazio

In un territorio montano l'esposizione del versante, la pendenza e la posizione del vigneto assumono particolare importanza.

Per questo la viticoltura ossolana si è storicamente concentrata negli spazi capaci di offrire condizioni favorevoli alla coltivazione della vite.

Il risultato è un mosaico agricolo nel quale vigneti anche vicini possono occupare situazioni differenti all'interno dello stesso paesaggio alpino.

Torchio storico della tradizione vitivinicola ossolana

VIGNA E COMUNITÀ

La viticoltura continuava oltre il vigneto

Coltivare l'uva era soltanto una parte del lavoro. Dopo la vendemmia iniziavano le operazioni necessarie alla trasformazione del raccolto.

I torchi storici conservati nel territorio sono testimonianze materiali della cultura del vino sviluppata nelle comunità ossolane.

Vigneti, topie, cantine e torchi appartengono quindi allo stesso paesaggio culturale.

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Grappolo di Prünent, ecotipo locale di Nebbiolo della Val d'Ossola

IL PRÜNENT

Il Nebbiolo dentro il paesaggio ossolano

È all'interno di questa viticoltura di montagna che troviamo il Prünent, l'ecotipo locale di Nebbiolo legato alla Val d'Ossola.

Il suo significato va quindi oltre il singolo vino: il Prünent rappresenta uno dei fili che collegano varietà, vigneti, tecniche agricole e storia della valle.

La sua presenza documentata nei secoli rende particolarmente evidente la continuità tra la viticoltura storica e quella contemporanea.

Scopri il Prünent
Degustazione tra i vigneti della Val d'Ossola

LA VITICOLTURA OGGI

Un paesaggio agricolo ancora vivo

Le vigne ossolane non sono soltanto testimonianze del passato. Oggi diversi viticoltori continuano a coltivare questi versanti e a produrre vino in Val d'Ossola.

Conservare la viticoltura significa anche mantenere vivi terrazzamenti, vigneti e una parte importante del paesaggio culturale della valle.

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VAL D'OSSOLA · PIEMONTE

Una viticoltura costruita nella montagna.

Per comprenderla davvero bisogna conoscere anche i luoghi nei quali è nata.

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